Archivio per Ottobre, 2007

Usare GeSHi - 1

In questa mini-guida di tre parti vedremo come utilizzare GeSHi (Generic Syntax Highlighter), un software completamente scritto in PHP da Nigel McNie.
GeSHi è un prodotto straordinario che permette di "colorare" una stringa, o meglio ancora un file di testo, secondo le parole chiave che vogliamo e gli stili CSS desiderati: è perfetto per creare il cosiddetto Syntax Highlight.

Potete vedere subito un esempio in tutte le demo di moo.rd, dove utilizzo GeSHi per colorare il codice sorgente.

Download di GeSHi
Per scaricare GeSHi, (ricordo che è rilasciato sotto licenza GNU GPL) recatevi alla pagina principale del sito e cliccate nella sezione download: scaricate l’ultima release stabile da sourceforge.
Ora non vi …

RD recensito su Web2.0 and something else

Il blog di Annarita, Web2.0 and something else, di cui vi ho parlato qualche articolo fa, oltre a riferirsi alle tematiche del Web di nuova generazione ed ai tools di sviluppo, ogni settimana recensisce due blog e li classifica come i "blog della settimana".

RD è stato recensito in questo articolo come uno dei due blog presi in analisi. Ringrazio personalmente Annarita per l’ottima recensione e per avere citato il mio tutorial sulle Sliding Tabs. Inoltre, devo dire che anche il secondo blog recensito è davvero interessante, anche se non riguarda le tematiche del Web.

Complimenti ancora all’autrice per il tempo che dedica all’analisi dei blog e per le recensioni che ci offre, sempre complete ed …

Creare List Item fluidi con i CSS

Le Navigation Tabs sono sempre più in voga nei siti di ultima generazione, soprattutto quando sono basate su liste di links orizzontali. Permettono una navigazione semplice ma allo stesso tempo elegante.

La tecnica che vi mostro oggi mette in pratica la creazione di queste liste, le Sliding Fluid Tabs,  ovvero liste a contenuto fluido. Il vantaggio principale è che non ci sono limiti di spazio, il testo delle tabs può essere lunghissimo, corto o variabile: si otterrà sempre lo stesso effetto. In aggiunta, non occorre utilizzare immagini di grandi dimensioni come accade in molte altre tecniche, e le righe CSS necessarie sono davvero poche.

Prima di presentarvi questa tecnica (il cui nome e implementazione sono da me inventati)

Creare Custom Alert sempre diversi con moo.rd

In questo articolo vediamo come creare degli alert sempre differenti l’uno dall’altro utilizzando il costruttore Custom.Alert di moo.rd.
Per portare a termine questa applicazione correttamente, è necessario creare un foglio di stile css con tanti stili quanti sono i differenti alert che vogliamo creare, nel nostro esempio sei.
Ricordo che per creare degli stili appropriati per i Custom Alert, è necessario creare tre classi: alerthead, alertbox e alertbody. (per maggiori informazioni)

Dato che i nostri alert saranno sei, dovremo creare 18 classi:

  • ‘ab1′, ‘ah1′, ‘abd1′ per il primo alert (dove la prima classe è per alertbox, la seconda per alerthead e la terza per alertbody)
  • ‘ab2′, ‘ah2′, ‘abd2′ per

Web2.0 and something else

Web2.0 and something else è il blog gestito da Annarita Ruberto che riguarda appunto quello che accade nel vasto mondo del Web2.0, e non solo.
Cito qui le parole ufficiali che lo descrivono: "Questo blog vuole raccogliere informazioni sul mondo del web 2.0 e dintorni, ma anche appunti e libere riflessioni su altro che mi interessa…che è molto;-)"

Si possono trovare articoli e spunti davvero interessanti su tool di ultima generazione, progetti nuovi, recensioni e quant’altro.
In questo contesto ieri Annarita ha recensito la mia libreria moo.rd in questo articolo.

Consiglio a tutti gli appassionati di tecnologia, internet e Web2.0 di andare a visitare il suo blog e ringrazio personalmente Annarita.

RDictionary Core: WYSIWYG

LIVELLO CORE

WYSIWYG è un acronimo che significa "What You See Is What You Get", ovvero, "quello che vedi è quello che ottieni".
Si riferisce per lo più agli editor dedicati alla scrittura di codice che offrono la possibilità di visualizzare in tempo reale il risultato di ciò che si sta scrivendo cosi come apparirebbe in un browser.

Esistono editor WYSIWYG  sotto forma di applicazioni desktop, come Aptana IDE (open source) e il nuovo Adobe Dreamveawer CS, ma ultimamente sono stati creati anche motli editor Web Based:

  • per scrivere articoli o pagine di un blog per esempio, TinyMCE o il nuovissimo Windows Live Writer
  • per scrivere e-mail

RD Theme 1.0

Oggi riccardodegni.it cambia uffcialmente tema, denominato  RD Theme 1.0 e interamente sviluppato da me (con la collaborazione di Chiara, fashion designer).
E’ un tema Web2.0 interattivo che utilizza Mootools come framework e stili grafici basati sulle sfumature dell’azzurro.

E’ al 100% compatibile con gli standard XHTML e CSS (come pochissimi altri temi in circolazione) e utilizza diversi tra i più utili e accattivanti plug-in per Wordpress.

Per scrivere i commenti ora gli utenti hanno a disposizione una comoda pulsantiera che gli permette di inserire i tag HTML pertinenti, come i link o le enfasi (strong).

E’ possbile inoltre condividere articoli e pagine del sito sui principali Social Bookmarking System, come del.icio.us, technorati, digg, furl, e cosi via.

Usare i Tooltips - HTML.it

Con il mio terzo articolo dedicato all’utilizzo di Mootools, che potete trovare qui, iniziamo a fare un pò di pratica il framework, e più precisamente con l’utilizzo dei Tooltips.

Dopo le spiegazioni date sui componenti base e sulla struttirazione ad oggetti della libreria, date nel primo e nel secondo articolo, è ora di prendere confidenza con quello che si può realizzare con uno dei plug-in offerti direttamente dagli sviluppatori ufficiali di Mootools.

Nell’articolo ho fatto una panoramica sui tooltips, per poi passare alla struttura completa del costruttore Tips.
In particolare, ho dato particolare importanza …

moo.rd 1.2

La nuova release di moo.rd è disponibile per il download. (ringrazio la segnalazione su Edit., il blog ufficiale di HTML.it)
Questa nuova versione comprende 22 file per un peso totale di 21kb nella versione compressa, ed è inoltre possibile scaricare il codice sorgente per i testing.

moo.rd segue la filosofia di mootools, ovvero non obbliga a scaricare l’intera libreria come accade nella maggior parte dei casi , ma permette di selezionare solamente gli strumenti desiderati.

Per favorire ulteriormentela la modularità,  i principali costruttori moo.rd (ovvero Custom, Make e Table) sono stati riuniti nel file constructor.js, che deve essere sempre selezionato quando si …