RDictionary Core: Server Side
LIVELLO CORE
Chi non ha mai sentito parlare di server side? Letteralmente la traduzione significa "lato server" ovvero, ciò che succede/deve stare nel server.
Sono quindi "lato server"
- i linguaggi che vengono interpretati ed eseguiti sul server, come PHP, ASP e JSP
- le applicazioni che interagiscono con i database relazionali
- i supporti per questi database, come MySql
- i framework basati su linguaggi server side, come ad esempio Wordpress
Ciò che invece non è server side, è sicuramente client side, ovvero riguarda il client.
Tra le applicazioni client side torviamo Javascript, i fogli di stile CSS, le stesse pagine HTML: tutte queste vengono controllate ed interpretate dal browser e non dal server.
Per crerare una pagina scritta in un linguaggio server side, dobbiamo quindi avere un supporto, chiamato appunto server, dove depositare e prelevare i file. Nel caso del nostro computer locale, possiamo ad esempio installare un supporto per PHP scaricando l’ambiente server che vogliamo: ce ne sono diversi disponibili in modo open source.
Una volta installato il supporto, è possibili sviluppare pagine in PHP, che vengono interpretate ed esguite dal server.
Quando invece il server non è locale, si parla di servizio di hosting: noi depositiamo i file in un server di proprietà di compagnie come Aruba, Media Temple e cosi via.
In questo caso è difficile, se non impossibile modificare a piacimento i parametri del server, ma occorre leggere le caratteristiche che questi servizi mettono a disposizione. (come i linguaggi supportati, le varie versioni supportate, ecc)
Buona spiegazione, adesso ci si aspetta un “client side”!
PS. quanti livelli ci sono? (core, …)
Si, clientside è d’obbligo
.
Penso di fare due livelli, core, che contiene i termini di base e il gergo di internet, e upper, che contiene termini più avanzati.
Che ne dici?
Che è una buona idea
Magari puoi anche fare un livello intermedio.
Spiegazione sintetica e completa, proprio come accade con le voci dei dizionari, bravo.
@Snot: sintetica per forza, altrimenti si occupa la pagina solo per due articoli!
@Snot: la sintesi è una caratteristica d’obbligo in questo genere di articoli.
@creativeLine: un livello intermedio crea un livello di selettività elevato, secondo me due livelli sono l’ideale.
Anche a due livelli, dipende dalle voci da inserire. Se la classificazione deve essere un pochino meno selettiva meglio due.
@RD: infatti,la sintesi è essenzialie sempre, sopratutto in questo tipo di articoli.
bene!,siete dei veri smanettoni del web,ma io chiedo semplicemente se non è più utile arrangiarsi in proprio invece di servirsi dei hosting? e non parlo delle spese-xoxo:))
Ciao hanna
Tu intendi avere un proprio server, come accade nella maggior parte delle aziende, giusto?
Questa soluzione è migliore sotto tutti i punti di vista rispetto all’hosting, ma è davvero molto più costosa.
Ad esempio, i siti importanti non possono permettersi di avere problemi con le linee, i router o ancora di dover sottostare ai linguaggi supprtati e alle rispettive versioni, cosi, sul proprio server, installano il supporto che vogliono e hanno la loro manutenzione.
Ma la maggior parte degli utenti deve prendere in considerazione l’hosting, e affidarsi alla compagnia che ritiene più adatta, secondo le offerte/disponibilità/prezzo.
Ed ancora percorrendo il tuo articolo e la risposta,sono convinta di gestire da per sè il proprio sito.
Magari in futuro con l’aiuto di scienza ne sarà più facile, ed indirizzamento del bisness non sarà rivolto alle aziende vendihosting /alcune sono balorde/ ma alla manutenzione,aggevolazione a maneggiare il proprio server…/lato server/
Ciao hanna, ma il tuo sito è ospitato da un servizio di hosting o hai un server personale?
Tu intendi dire che la manutenzione dovrebbe essere affidata al cliente anche se questosi avvale di un servizio di hosting, giusto?
A questo punto dipende da servizio a servizio e dalle caratteristiche che ognuno offre, ma la manutenzione non potrà mai essere completa: il server si trova da un’ altra parte
.
non riesco a capire..io ho un blog su blogger,ok?
poi ho un dominio su register.it /pare di dada/ e lo gestisco usando dreamweaver /non front page/
bene,questo per ora..ma se in futuro non lontano avessimo il server completo locale?
aplicazioni,supporti,framework,manutenzione…tutto a casa propria?
la questione è di bisness? NO! “non si costruisce nulla senza cavare le pietre altrove”
nel senso che se non vendo domini posso vendere supporti,no?
o non ci arrivo a capire ancora?
hanna se ti vendono il supporto, è comunque un loro server, con le le loro caratteristiche. (e il costo sarebbe comunque più elevato)
Per un blog nella maggior parte dei casi non occorre avere un server personale. Credimi, i costi sono davvero molto più elevati rispetto all’hosting.
hanna, ci sono molti servizi di hosting che offrono un supporto molto vasto: compatibilità con linguaggi recenti, file modificabili, supporti multi-database, supporti perl e cosi vai.
Certo, costano di più di altri con minore supporto, ma è comunque una scelta da tenere in considerazione, prima di decidere di comprare un proprio server locale.
Grazie smanettoni del web!!!!
per ora mi limiterò a rubacchiare qualche codice sorgente e ibridare il mio client side…
Per il tuo client side non puoi non provare moo.rd, la libreria creata dall’amministratore di questo sito
Software Development Guide
I couldn’t understand some parts of this article, but it sounds interesting